Consigli

USO DELLO SPAZZOLINO

NO: movimento orizzontale avanti-indietro.

SI: movimento verticale nel “senso di crescita dei denti”. Da sopra verso il basso per i superiori. Da sotto verso l’alto per gli inferiori. In entrambi i casi si parta dal limite gengivale (colletto) interessando tutte le superfici, interne e esterne. Per le occlusali, cioè quelle che vanno a contatto con le superiori e inferiori, e viceversa, è corretto uno spazzolamento avanti-indietro. Indicativamente, per compiere questa operazione, occorrono dai 7 ai 10 minuti.

Va scelto uno spazzolino medio duro da sostituire al massimo una volta ogni tre mesi. Il suo uso è personale ed è buona norma pulirlo dopo l’uso, sciacquandolo energicamente e immergendolo qualche minuto in un collutorio. Si consiglia di prediligere gli spazzolini con il cappuccio isolante, in modo da evitare il contatto con altri spazzolini, ma sarebbe meglio non tenere gli spazzolini vicini perché anche i manici possono essere veicolo di scambio di germi.

IL DENTIFRICIO

Non esiste il “dentifricio totale” e in questo settore il marketing gioca un ruolo notevole. Tutti i dentifrici, dal punto di vista dell’azione detergente, si equivalgono se il movimento dello spazzolino è corretto. Il dentista o l’igienista sono i professionisti più adatti per orientare la scelta dei prodotti per l’igiene orale. E’ dunque meglio evitare di farsi condizionare dal mercato.

IL COLLUTORIO

Anche per questo tipo di prodotti per l’igiene dentale il marketing può influenzare in modo non sempre scientifico. E’ opportuno completare l’igiene con un collutorio, facendosi consigliare da un dentista o igienista sul tipo più adatto da utilizzare. Tra i colluttori più efficaci vi sono quelli a base di clorexidina, sostanza che tende, dopo una settimana circa di uso continuato, a macchiare (ma in modo reversibile) lo smalto. Per ovviare a questo inconveniente occorre scegliere un collutorio a bassa concentrazione di clorexidina, salvo indicazioni diverse, oppure quelli che, oltre alla clorexidina, contengono una sostanza in grado di evitare questo effetto indesiderato. Le macchie da clorexidina si eliminano con la sospensione del trattamento e lo sbiancamento domiciliare, nei casi meno problematici. Un’altra scelta possibile è usare collutori non contenenti clorexidina.

PRODOTTI RIVELATORI DI PLACCA

Utilissimi per controllare l’efficacia della propria igiene dentale. Agiscono colorando temporaneamente le zone dello smalto con livelli di placca eccessivi. La placca è un film batterico-proteico e mineralico che aderisce sullo smalto del dente. E’ biologicamente impossibile avere una bocca senza un minimo di placca, quindi ciò che importa è non superare certi livelli di concentrazione, al di là dei quali si rischia di passare allo stadio successivo: tartaro, carie, o gengiviti.

IL FILO INTERDENTALE E LO SCOVOLINO

A completamento del lavaggio con lo spazzolino, è utile utilizzare il filo interdentale e lo scovolino, almeno una volta ogni tre lavaggi dei denti. La sera prima di coricarsi è il momento migliore. In commercio esistono diversi tipi di filo interdentale, avvolti in rocchetti o confezionati singolarmente: la scelta è totalmente personale. In tutte le confezioni sono ben evidenti le istruzioni, ma è bene ricordare che il filo interdentale è sempre usa e getta.

DENTI DEL GIUDIZIO ED ESTRAZIONI

Anche se uno dei principali obbiettivi dell’odontoiatria moderna è quello di conservare il più a lungo possibile i denti naturali, a volte questi devono essere estratti perché troppo danneggiati da malattie paradontali, infezioni o carie molto profonde.

I denti del giudizio sani e correttamente posizionati costituiscono un patrimonio prezioso per la bocca.

Tuttavia dovranno essere estratti nei seguenti casi:
a) Denti parzialmente rotti, possono favorire il ripetersi di infezioni causando dolore, gonfiore e difficoltà ad aprire la bocca;
b) Denti intrappolati dentro l’osso (detti “inclusi”), crescendo possono danneggiare o spostare i denti vicini;
c) Denti storti possono interferire con la normale masticazione o rendere difficile l’igiene orale, causando problemi parodontali futuri.

Quando le estrazioni dei denti del giudizio sono indicate nelle persone giovani, è meglio non attendere troppo, in quanto prima dei 18-20 anni, le radici non sono ancora completamente formate, il tessuto osseo è più tenero, le possibilità di danneggiare le strutture circostanti sono minori e la guarigione più veloce.

Dopo l’estrazione, possono verificarsi gonfiore e leggero malessere, che fanno parte del normale processo di guarigione; inoltre, si possono avvertire sensazioni di intorpidimento e formicolio, che, normalmente, scompaiono dopo un periodo di tempo.

DOLORE: solitamente raggiunge il suo massimo quando passa l’effetto dell’anestesia, perciò è consigliabile assumere un antidolorifico poco dopo l’intervento.

SANGUINAMENTO: se lieve è normale per le prime 24 ore.

GONFIORE: raggiunge il massimo dopo 24 ore dall’intervento e può durare fino ad una settimana.

COSA FARE SUBITO DOPO UN’ESTRAZIONE?

-Mordere una garza o un fazzoletto sulla zona dell’estrazione per i primi 10/15 minuti in modo da facilitare la coagulazione;
-Applicare impacchi di ghiaccio nella guancia della parte interessata;
-Assumere un farmaco antidolorifico, possibilmente prima che passi l’effetto dell’anestesia, non a stomaco vuoto.

COSA FARE E NON DOPO L’NTERVENTO?

-Non sciacquarsi la bocca per le prime 10-12 ore dopo l’estrazione;
-Non assumere bevande o cibi caldi;
-Non applicare calore sulla zona del viso vicino all’estrazione;
-Non fumare per i primi 2/3 giorni dopo l’estrazione;
-Non masticare chewingum per i primi 2/3 giorni dopo l’estrazione;
-Non assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico (Aspirina) che potrebbero interferire con la coagulazione;
-Non risucchiare nella zona dell’estrazione;
-Non irritare la zona dell’estrazione con cibi duri o ruvidi.
-Non praticare attività sportiva o attività fisiche pesanti per i primi 2-3 giorni dopo l’estrazione;
-Dormire con la testa sollevata da uno o due cuscini in più per ridurre sanguinamento e gonfiore;
-La dieta ideale dopo l’estrazione, è costituita da cibi soffici e molti liquidi, in modo da evitare disidratazione o febbre;
-Sarebbe consigliato stare a riposo almeno uno o due giorni dopo l’estrazione;
-Sciacquare con una soluzione di acqua e sale 3-4 volte al giorno: mettere un cucchiaio di sale in un bicchiere di acqua calda, lasciare raffreddare e sciacquarsi, mantenendo la soluzione sulla zona dell’estrazione per qualche minuto; sputare e ripetere alcune volte;
-Se dopo qualche giorno, persiste gonfiore, consultare il dentista.
-Attuare la normale igiene orale nel resto della bocca, con più delicatezza nella zona dell’estrazione.